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Franco Gallelli

Conosciamoci 

 Aprile 2014 - E' l'ora di donarsi alla collettività di Figline e Incisa Valdarno

Tutto iniziò a Incisa Valdarno, sulla collina di Loppiano.

Nel lontanissimo 1973, giovanissimo, arrivo sulle colline di Incisa in Valdarno e partecipo al Genfest, una manifestazione per i giovani promossa dal Movimento dei Focolari a Loppiano. E' il colpo di fulmine! Io, un capellone arrabbiato, capisco che c'è un altro modo per cambiare il mondo...

Da quel giorno innumerevoli altre volte, per un motivo o per l'altro corro a Loppiano, spesso mi facevano compagnia le panchine della stazione di Incisa o Figline. Intanto, nel profondo Sud spendo la mia vita per due amori: la società civile e la società ecclesiale. Fare politica in Calabria è difficile, alcune volte "poco igienico"... tra l'altro il mio lavoro di gestore in una grande azienda di telecomunicazioni mi porta a collaborare con le forze dell'ordine. Mi rendevo conto perfettamente che il rinnovamento civile poteva realizzarsi solo da persone disposte a dare la vita per la propria gente, persone con grandi ideali di vita.

Il Vescovo di allora, mons. Cantisani, mi chiama e mi dice: "Franco ho bisogno di qualcuno che mi metta insieme tutte le aggregazioni ecclesiali". In pochi mesi riesco a raggruppare oltre venti gruppi e movimenti con un lavoro certosino... da questa unità nasce anche un movimento d'impegno politico: Vento Nuovo, che poi si trasformerà in lista civica e conquisterà con l'architetto Gualtieri il comune capoluogo di regione. Il programma Vento Nuovo dopo tanti anni è ancora il punto di riferimento per le giunte che si sono susseguite.

Ma la Toscana continua a chiamare... oltre dieci anni fa un'azienda di Loppiano cerca un giovane perito elettronico. Tra i tanti, da poco diplomato, fa la domanda un mio figliolo. Ecco che, dopo poco, mi ritrovo ad accompagnarlo, un po' con nodo alla gola, ma sicuro che l'avrei raggiunto, prima o poi...

Poi... quattro anni fa, nel pieno della carriera aziendale, nel pieno dell'impegno sociale e politico con l'industriale Pippo Callipo, un probabile caso di mala sanità colpisce la mia famiglia e inizio a girare per tutt'Italia in cerca di guarigione. Finalmente, con base a Figline Valdarno e all'ospedale Serristori, a Monnatessa a Firenze risolvono il problema. Decidiamo che ritornare è troppo rischioso: scegliamo in piena consapevolezza, ma soprattutto attratti dalla sua bellezza: Figline Valdarno.

Da quella festa del perdono... ad oggi

E' sera. Dalle finestre si casa in via della Vetreria arriva un rullare di tamburi. Vengo "costretto" ad andare a vedere la festa. In famiglia sanno quanto mi piacciono le manifestazioni folcloristiche. E' la prima volta che scendo in strada non per andare in farmacia o dai medici. Entro nella chiesa di San Francesco e mi accorgo che c'era il vescovo da solo ad aspettare la gente. Mi avvicino e mi presento: "Sono Franco vengo da lontano per una situazione di malasanità..." Lui ascolta la mia storia, narrata quasi tra le lacrime. Poi mi abbraccia e mi fa un segno di croce sulla fronte, assicurando le sue preghiere e poi mi dice: "Vedrà, andrà tutto bene." Così è stato. Poi esco dalla chiesa e la prima persona che incontro è il sindaco, mi stringe la mano e mi dà il benvenuto a Figline. In una botta sola le prime persone che incontro sono il rappresentante della comunità ecclesiale e il rappresentante della comunità civile. Le uniche e grandi passioni della mia vita.

Poi fondo insieme a tante persone che lavorano nel  mondo della cultura e del sociale l'Associazione ConneS, le Acli uniArno, l'accademia Marsilio Ficino. Realizziamo progetti, eventi, affrontiamo ogni genere di problemi sociali, ma soprattutto riusciamo a fare rete. Questo il chiodo fisso: uniti si vince.

Ho cercato di capire anche se si poteva fare qualcosa in politica... l'ambiente, confesso, è oltremodo difficile. Siamo nella terra dei Guelfi e Ghibellini... ma io non demordo. Per tutta la vita ho cercato l'unità, prima di tutto e su tutto. Il mio sogno è che si possa arrivare all'unità anche partendo dalla distinzione; anzi la distinzione va considerata una ricchezza!

Mettersi in gioco.

Mettersi in gioco significa almeno due cose: aderire ad un grande progetto e portarlo avanti con le persone giuste. Un progetto che non è il "libro dei sogni", ma una serie di proposte sfidanti  e sostenibili, fatte, appunto, da persone prima di tutto oneste e poi competenti.

E nel percorso verso il Comune Unico (con il referendum i cittadini hanno scelto l'unità civile tra le due comunità) ho lavorato per mesi al fianco di tanta gente in gamba. Nel frattempo, come autore, entro nella cerchia esclusiva della Franco Angeli Editore con la pubblicazione del libro: Fare il sindaco, management del governo locale.

Poi arrivano le elezioni amministrative. Che fare? Mettere da parte gli anni passati a studiare, analizzare, osservare la piccola e grande politica scrivendo libri e articoli, sostenendo tanti giovani ad impegnarsi nei partiti e nelle liste civiche? Oppure: esserci? Vivere da protagonista anche questo momento storico? Il richiamo di papa Francesco ai cristiani d'impegnarsi in politica, mi esplode nell'anima. Non posso restare alla finestra, a guardare i mondo che va a rotoli...

Certamente desidero continuare ad impegnarmi per l'amore degli amori (la politica) come la definiva Igino Giordani  ma con una dimensione  più forte: quella di esserci... oltre che parlarne.

L'impegno è fatto di "qui" e di "ora".

"qui" è la città di Figline e Incisa Valdarno.

"ora" è il 25 maggio, quando sceglieremo chi dovrà governare questa città.

Franco Gallelli 

di seguito qualche notizia utile per motivare il sostegno.

1)           Franco Gallelli proviene dalla società civile organizzata, fonda e presiede il circolo Acli uniArno di Figline e Incisa e da vita ad una serie interminabile di eventi e progetti.

2)    Percorre, come semplice cittadino, l’intero iter del progetto “Comune Unico” partecipando ai Laboratori, al Comitato per il SI (che ha vinto) a fondare LabUnico (per continuare  dopo l’unificazione), decine di incontri dove conosce centinaia di persone sul territorio.

3)    Ha portato, insieme a persone provenienti dalla propria area cattolica, un grande contributo all’elaborazione del programma per la futura città, in particolare ha ottenuto la collaborazione di enti di rilevo nel campo dell’imprenditoria.

4)     E’ laureato in Storia Moderna e Contemporanea. Scrittore (ha pubblicato tre monografie dedicate alla realtà politica e sociale della realtà contemporanea) e collaboratore delle case editrici Città Nuova e Franco Angeli ed ha pubblicato innumerevoli articoli riguardanti analisi politiche e sociali. Ha pubblicato “Fare il sindaco” che rappresenta sempre di più un punto di riferimento per chiunque intenda intraprendere questo percorso (un giovane candidato ingegnere si sta preparando a concorrere per sindaco studiando questo testo) E’ stato presentato nel trentennale di Federmanagement a Milano riscuotendo un successo notevole e molti manager hanno chiesto la presentazione nella propria città. Anche la RAI ha richiesto una copia e sta valutando la partecipazione (o la citazione) ad una puntata che riguarderà i costi della politica.

5)      E’ un manager di primo livello. Ha gestito risorse economiche per una grande multinazionale e ha contribuito, in prima persona, a far vincere la propria Azienda all’importantissimo premio europeo EFQM. La sua maggiore qualità derivava dal risolvere situazioni gestionali particolarmente critiche e alla ricerca di nuove opportunità di mercato (ad esempio per tutto il Sud Italia ha curato i call center come sportelli avanzati di vendita per l’ottenimento di elevata redditività.

6         In relazione all’Associazionismo ha fondato e presieduto:

                    a Roma: l’Associazione culturale “Città Nuova Relation.

7)     In relazione all’impegno e alla conoscenza politica. Da giovane ha militato prima in un partito di sinistra e poi per molti anni ha scelto come riferimenti la Democrazia Cristiana e al Partito Popolare. Successivamente ha fondato nella città capoluogo di regione il Movimento politico “Vento Nuovo” che ha ottenuto nel 1994 il governo della Città con il proprio candidato architetto Benito Gualtieri, con il concorso di forze politiche di sinistra e di destra. Il programma redatto da Gallelli è stato utilizzato, fino ad oggi, da tutte le giunte successive. Il governo “Vento Nuovo”, definibile di centro, è riuscito a far convergere sulla città importanti risorse finanziarie regionali (ed europee). Fino all’impegno diretto in politica è stato il riferimento del Movimento Politico per l’Unità dei focolari di Loppiano e direttore del Centro Studi Percorsi e Futuro, con sede a Incisa. Si è auto-sospeso da queste due cariche per in quanto previsto da statuto in relazione ad impegni diretti.

8)        In quanto alle attività di consulenza, sta seguendo progetti di sviluppo economico finalizzato alla creazione di posti di lavoro nel campo del food & beverage, della mediazione civile, dei servizi immobiliari internazionali.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento:  09-04-14               CLICCA QUI E DONACI LA TUA RIFLESSIONE ON LINE