IL MEETING "FRATERNITA' E CULTURA"

 

novembre 2013

La motivazione originaria del I° meeting editoriale “fraternità & cultura” va ricercata tra le pagine di Città Nuova, quando qualche tempo fa, un articolo di Antonio Maria Baggio, a proposito del successo mondiale del libro “Il codice da Vinci”, colpì la mia attenzione. Era mai possibile che la letteratura del nuovo millennio concedesse tanto spazio ad opere assolutamente discutibili dal punto di vista dell’etica, della morale e, soprattutto, della verità storica? Pertanto, che fare?

Il primo impulso fu quello di mettermi sulla scia di quanti scrivono opere i cui contenuti vengono illustrati senza offendere il comune senso del pudore. In più, anche per il romanzo, simbolo massimo della libertà d’immaginazione, pensavo ad una sorta d’autoregolamentazione dove chi scrive lascia in pace le altrui tradizioni, credenze, culture e, soprattutto, scelte religiose.

Pertanto, partendo proprio dalla mia storia di sessantottino, avrei scritto un libro a tinte forti, senza annacquare o diluire la sostanza, anche cruda, delle vicende narrate, tutto allo scopo di dimostrare che si può ottenere un minimo di notorietà, un discreto successo, senza per questo utilizzare espedienti volgari o, addirittura, blasfemi. Nacque così “Cieli rossi” e già al primo apparire un premio nazionale (“Il Delfino” di Pisa) evidenziò che si poteva persino vincere con un tipo di narrativa priva di “effetti speciali” quali parolacce, mistificazioni, stragi, ecc. Il percorso di questo libro in pochi anni diventa ricco di momenti d’intensa riflessione sui grandi valori della vita, come l’impegno, la dignità, la fraternità. Persino uno dei più austeri e severi siti nazionali che si occupano, tra l’altro, anche di cultura, “Il Sole 24 ore”, dedica a “Cieli rossi” un lungo articolo, in cui viene riconosciuto all’opera l’assenza di ogni facile volgarità. Bene, potevo quindi accontentarmi, la “dimostrazione”, era data; tuttavia mi resi conto che non solo si poteva scrivere in maniera “universalmente condivisibile” nella forma, ma che questo doveva essere sostenuto anche da un’intensa produzione di lavori che ponevano la “fraternità” come paradigma, orizzonte e mission. Il passo finale poi sarebbe consistito nel dare quanta più luce possibile a questo sforzo complesso e congiunto di tanti protagonisti, che spesso danno il meglio di se stessi perché nasca una creatura, figlio unico di numerosi genitori, il libro, appunto. 

Fu questione di pochi giorni e grazie ai molti rapporti costruiti in questi anni nella città dove ho scelto di vivere, Catanzaro, venne fuori l’idea di realizzare un meeting, quindi un momento d’incontro, dove prima di tutto esercitare il valore della fraternità attraverso l’ascolto e la condivisione delle più varie esperienze legate al mondo dei libri, per poi lavorare sul piano della visibilità onde mettere “la lampada sopra il lucerniere”.

Due relazioni aprono il 1° meeting editoriale “fraternità & cultura”. La prima, proposta dal teologo prof. Giuseppe Silvestre approfondisce l’amore reciproco come “fonte di Sapienza”, dimostrando che la vera teologia è quella che si fonda sulla mutua carità esercitata nella realtà ecclesiale. La seconda, elaborata dalla prof.ssa Lucia Abiuso, ha per tema “L’amore reciproco fonte di cultura”. In essa vengono narrate personali esperienze che hanno condotto la relatrice, insegnante e quindi operatrice culturale in prima linea, a maturare la convinzione che è proprio la relazione fraterna tra diversi soggetti, che genera cultura, cioè idee, conoscenze, nuovi stili di vita, ovviamente si parla di “fratellanza universale” ben oltre le appartenenze culturali, razziali, di religione, ecc.

A conclusione dei due primi interventi il clima era ormai quello più adatto, in termini di capacità d’accogliere, a rivivere la genesi dei tre libri proposti dal programma.

Un saggio: Don Lorenzo Milani educatore di Franco Maio, apre la riflessione “La fraternità e l’istruzione” , poi il mio Cieli rossi “La fraternità nella letteratura” , e un libro di poesie La vita è bella se in rima… tu stai in cima chiude le presentazioni, o meglio, le “riflessioni” provocate dai libri, con appunto “La fraternità nella poesia”.

Oltre all’intervista diretta con gli autori, giovani attori del locale Teatro Incanto, accompagnati da musicisti, hanno offerto suggestivi momenti con la lettura di alcuni brani dei libri presentati. Il concerto di chitarra del duo Militano – Staglianò “Note di  fraternità” ha chiuso la prima parte dell’intenso programma. Nella ripresa il Meeting è proseguito con suor Mariangela Tassielli, portavoce delle librerie Paoline, che ha illustrato la mission e la storia di un’istituzione che, certamente è tra le più conosciute nel panorama culturale cattolico, sia nell’editoria, che nella distribuzione.

Il Meeting ha voluto sottolineare anche un’altra fonte di fraternità culturale: l’associazionismo, chiamando a testimoniare la GENS (Generazione Europea Nuovo Sud) una delle associazioni culturali che in Calabria da tempo si adoperano per gettare ponti di fraternità con molte altre associazioni che agiscono nella regione soprattutto sul piano culturale. Il vice presidente, il giovane avvocato Francesco Catizone, ha raccontato l’incessante vocazione all’unità che da tempo muove il panorama associativo calabrese; infatti è proprio l’unità, la fraternità tra tutte le forze intellettuali, che può costituire una potente controffensiva alla pseudo cultura  mafiosa. E’ stata la volta poi del direttore della Biblioteca Diocesana “Antonio Lombardi”, don Luciano Palombo a “raccontare” la biblioteca come luogo fraternità. Un posto dove, tra incunaboli e rare cinquecentine, libri antichi e moderni di riconosciuto valore, vengono continuamente create occasioni di riflessione e studio con a fondamento il messaggio evangelico. Il direttore della biblioteca, con una semplice ma suggestiva cerimonia, ha ricevuto poi dalle mani degli autori i libri presentati durante il meeting per essere poi inseriti ufficialmente nel catalogo della stessa biblioteca.

Infine, la testimonianza di un dinamico editore calabrese, Demetrio Guzzardi, che racconta ai presenti com’è nata “editoriale progetto 2000” in un ambiente difficile e soprattutto in un periodo critico per l’editoria italiana; tuttavia, nonostante le difficoltà, la casa editrice calabrese ha già prodotto un catalogo ricco di oltre 500 opere, tese a diffondere e sostenere la cultura cristiana.

Tutte le fasi del Meeting sono state abilmente introdotte da Marcello Casubolo, la cui provata esperienza ha permesso uno svolgersi armonioso e gradevole del programma, pur intenso e impegnativo.

L’idea del Meeting ha avuto un positivo riscontro anche dai media, infatti oltre alla presenza di numerosi giornalisti, l’intero programma è stato registrato per essere mandato interamente in onda da TV locali e satellitari.

Il bilancio di questo primo meeting? Direi fortemente positivo. Intanto per l’esperienza vissuta tra quanti hanno costruito l’evento, che se pur nato da una singola intuizione, è diventato ben presto patrimonio comune, quindi “cultura” esportabile e replicabile.

Il progetto futuro è quello di replicare il meeting in altre città e in altri ambienti, con ampie possibilità e libertà di adattare il programma come meglio intendono gli organizzatori, ai quali offro volentieri il mio aiuto in termini di partecipazione, organizzazione, conduzione, etc., inclusa tutta l'attrezzatura necessaria per una sala di 100 / 300 posti. Scrivere sempre a franco@gallelli.it

 

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Ultimo aggiornamento:  10-11-13