IL TEATRO LO SPETTACOLO  "Oltre la nostalgia, l'amore: Palummella"

dedicato a tutti gli emigrati e immigrati del mondo

e ispirato all'arte d'amare di Chiara Lubich

Ho scritto “Palummella”, quando la lontananza feriva l’anima.

Ho scritto “Oltre la nostalgia, l’amore: Palummella” quando l’amore ha guarito ogni ferita.

 

  Genesi di “Oltre la nostalgia, l’amore: Palummella”.

Molti anni fa una nave strapiena di profughi provenienti da altre nazioni sbarcò nei pressi di un piccolo paese della costa calabra: Badolato. La maggior parte di queste persone era di etnia curda, ma tra loro c’erano anche egiziani, turchi, iraniani, ecc. e ci fu chiesto, dal locale centro di accoglienza, d’impartire delle lezioni di lingua italiana ad un folto gruppo di giovani, anche per tenerli impegnati in maniera produttiva durante il giorno. Tante nazionalità, anche in conflitto tra loro, costituivano una vera e propria polveriera pronta ad esplodere. Durante il corso di queste lezioni, comprendemmo che la maggioranza era particolarmente disposta a stabilirsi in Italia, alla ricerca di un futuro migliore, di una prospettiva di vita, pronti a cercare qualunque soluzione lavorativa, soprattutto nel rispetto della legge.

Tanti, di questi nuovi amici, li perdemmo di vista, altri invece restarono in Calabria, tra cui un giovane che, nella sua terra di origine, aveva imparato a fare l’idraulico, si può immaginare con quale attrezzatura, con quali mezzi.

Nedy vide che i suoi compagni d’avventura partivano per grandi città del Nord come Milano, Roma, Firenze, tuttavia, in qualche modo, lui intuì che il suo destino si sarebbe compiuto proprio nella terra in cui era approdato, in terra di Calabria. Grazie alla sensibilità di un generoso parroco di Catanzaro, gli fu data ospitalità presso un piccolo appartamento attiguo alla chiesa, da uì iniziò la sua nuova vita, riprendendo a fare il suo mestiere d’idraulico. Ecco, possiamo già arrivare ai giorni nostri, perché questa persona mite e operosa nel frattempo si è sposata con una calabrese, ha avuto dei magnifici bambini, ed è senz’altro uno dei più attivi e bravi artigiani della città, tra l’altro… è uno che riesce a procurar lavoro anche per disoccupati italiani (!). C’è stato quindi un incontro fruttuoso, generatore d’ulteriori benefici. L’incontro tra un’anima aperta, attiva, pronta a dare il meglio di sé e una comunità accogliente, disponibile, generosa (come lo è da sempre) con lo straniero.

 Devo dire che al suo sorgere, l’idea di uno spettacolo dedicato ad un tema così  attuale e discusso, ha provocato tra quanti seguono con interesse le mie proposte, sorpresa, quasi sgomento. “Oltre la nostalgia, l’amore: Palummella” appariva come  un’appassionante sfida. Si trattava di progettare e realizzare un’opera in cui la riflessione per una tematica, di per sé segno di disperazione e dolore, doveva procedere, come per tutti gli spettacoli artistici, insieme alla bellezza, al sorprendente, all’emozione. Lacrime e gioia, quindi.

Nasce  così una rappresentazione varia come la vita. Una miscellanea di linguaggi, stili, arti figurative e recitative, musica e suoni diversi propri dell’umanità del meridione d’Italia, che fa del molteplice e del multiforme una inestimabile ricchezza. Una ricchezza derivante da una millenaria storia di approdi sulle nostre rive, dove tutti i popoli e tutte le cultura, dall’occidente all’oriente, dal nord al sud del mondo hanno trovato casa, accoglienza, amore.

Tuttavia “Oltre la nostalgia, l’amore: Palummella” intende anche, e forse soprattutto, esprimere un sentimento di gratitudine per quanti sono arrivati e hanno… amato, per quanti sono partiti e hanno… amato; con un amore vero, concreto, appassionato nel vivere la propria quotidiana esperienza di “altro”, di presenza non autoctona, di chi, in sostanza, è riuscito ad uscire da sé stesso per stabilire un contatto ravvicinato con la comunità che lo ha accolto nel suo seno.

Lo spettacolo suggerisce anche una strada, un modo con cui iniziare un percorso d’amore quando non si sa come fare, da quale parte cominciare.

Una grande anima contemporanea Chiara Lubich, fondatrice di un movimento vasto quanto è vasto il mondo intero, scomparsa il 14 marzo del 2008, ci ha suggerito come amare. In fondo l’amore è un’arte e un’arte si può anche imparare. Tra le parole del testo di questo lavoro si possono ritrovare le principali piste di quest’arte, veri e propri consigli, sperimentati con successo da milioni di persone di ogni razza, cultura, età. Amare tutti senza distinzioni, amare come sé stessi, amare per primi senza aspettare l’altro, amare facendosi tutto a tutti con i tuoi bisogni che diventano i miei, così come le tue speranze, vedere in tutti e tutte la traccia del proprio trascendente, che per i credenti può essere il volto di Dio e per uomini di altre convinzioni un fratello del tutto uguale a sé stessi.

Intanto la prima dell’opera, che possiamo considerare una “prova” dello spettacolo vero e proprio, è stata realizzata sabato 13 giugno 2009 presso un piccolo ma già notissimo teatro della città di Catanzaro, portato aventi da un’associazione culturale composta tutta da giovani, ma con il sostegno rispettoso e discreto d’alcuni adulti veterani dell’arte teatrale. Non a caso il primo evento si è svolto in questo teatro. Qui, infatti, si raccontano le storie con la purezza e l’originalità del dialetto, vario e multiforme poiché espresso da tante compagnie che arrivano da ogni parte della Calabria.

Lo start alla prima edizione dell’opera è stato dato da Francesco Precenzano, una personalità di straordinaria competenza culturale e politica, presidente di G.E.N.S.  e coordinatore di Calabria Protagonista, due associazioni che hanno un solo scopo: il Sud e la Calabria. Precenzano abitualmente svolge la sua attività d’avvocato tra Cosenza e Roma, seguendo anche numerose problematiche giuridiche legate all’arrivo in Italia di giovani extracomunitari.

Se già la prima edizione di quella che ora viene comunemente chiamata “Palummella” ha riscosso un significativo successo di pubblico e di critica, nel 2010  crediamo che susciterà ulteriori e maggiori consensi. E’ stata riprogettata anche per i grandi ambienti, assicurando la partecipazione di un considerevole numero di artisti e, nel contempo, con un team minimale, offrire lo spettacolo anche a realtà più piccole. Ovunque sarà richiesto uno spettacolo ricolmo di arte, riflessione, speranza, entusiasmo, Palummella sarà presente.

 

L’opera teatrale.

 

 L’idea centrale.

L’Opera ha come idea centrale la trasformazione di un sentimento doloroso e negativo, come la nostalgia, che solitamente colpisce ogni emigrato / immigrato, in amore, quindi, in un valore positivo, agente creativo di bene personale e collettivo.

Il leitmotiv “Palumella” aprirà e chiuderà lo spettacolo, ma le parole “out” saranno diverse da quelle “in”. Pertanto si tenterà di raccontare questo passaggio, questa vera e propria metamorfosi, attraverso un preludio, quattro “quadri” e un finale.

 

         Struttura:

·        Preludio

·        1° quadro: la Partenza

·        2° quadro: la Lontananza

·        3° quadro: il Ricordo

·        4° quadro: la Vita

·        Finale.

 L’Opera si svolge come la tessitura di una tela, la realizzazione di un quadro, la costruzione di una casa. L’Autore è l’architetto di un qualcosa che parte dal nulla, tuttavia, in dialogo con la sala, orienta la riflessione degli spettatori verso una via, un percorso, fatto di deduzione, incanto e sorpresa, attraverso il “Bello” pur triste, pur gioioso, pur statico e agghiacciante, pur movimentato e travolgente. L’Autore spazia tra il pubblico in platea, la Notte, con leggio a sinistra, la Luce con leggio a destra, Palummella e il Calabrone al centro e ovunque, I Cantori, accompagnati dal Musicista, i Danzatori e la Gente sul palco. Il tutto si svolge tra gran movimento e stasi, ghiaccio e fuoco, notte e luce.

                

                                   Il testo di Palummella in e Palummella out

 In tema con i valori proposti dalla manifestazione, alla fine dello spettacolo del 13 giugno 2009 è stato consegnato da Francesco Precenzano Coordinatore dell’Associazione “Calabria Protagonista” un “segno di gratitudine” all’Associazione culturale fondata da studenti universitari senegalesi “Calafrica” e all’Associazione umanitaria “Hisani Center” per il suo particolare lavoro di sostegno alle popolazioni africane.

HISANI CENTER nasce dall’esperienza di volontariato vissuta in Africa dai suoi fondatori. Il contatto con la realtà dei popoli della Tanzania e del Burundi, la loro storia e cultura, il percorso di ricostruzione della propria dignità e la rivendicazione dei diritti umani, sono il motore di un volontariato che intende costruire innanzitutto un dialogo tra il nostro sud e i sud del mondo. Crediamo che sono dalla conoscenza reciproca possa nascere una sana ed equilibrata cooperazione tra i popoli, attraverso la quale tutti siano partecipi e artefici della costruzione del cambiamento sociale ed economico della propria comunità e non solo.

CALAFRICA nasce dal desiderio di alcuni africani residenti sul territorio cosentino di dare continuità e forma ad alcune idee, riflessioni e azioni condivise nell'arco di esperienze comuni di integrazione e di solidarietà. Essa è un’associazione senza alcun fine lucrativo che è rivolta alla politica dell’integrazione degli immigrati,  la promozione della cultura africana, e la difesa dei diritti dei immigrati africani,. L’associazione si è creata soprattutto con lo scopo di offrire un luogo di incontro e di sostegno agli immigrati sul territorio, di mantenere le relazioni soprattutto con l’Africa, di promuovere attività culturali con lo scopo di farsi conoscere dagli abitanti della Calabria.

 

"Oltre la nostalgia, l'amore: Palummella" Edizione 2010"

al TEATRO INCANTO 8 e 9 maggio

                 I Protagonisti.

·         l’Autore: Franco Gallelli

·         la Notte: Elisa Condello

·         la Luce, Francesco Passafaro

·         Palummella, (ballerina Valentina Nisticò)

·         Il Calabrone, mimo Raffaele Severino

·         I Cantori, tenore Francesco Carmine Fera, soprano Anna Maria Bagnato , cantanti solisti Brigitte Valentino

·         I Musicisti, maestro di piano Salvatore Gallo

·         Le Danzatrici, del corpo di ballo Riccardo La Croce Danza

·         I Ragazzi e la Gente, attori e attrici dell’Associazione Incanto

·         Regia, Francesco Passafaro

·         Coreografie, Riccardo La Croce

·         Direzione musicale, Francesco Carmine Fera

·         Scenografia, Nello Condello

·         Luci, Sergio Passafaro

·         Audio, Alessandro Passafaro

·         Direzione artistica, Franco Gallelli

·         Organizzazione, “Effegi Events”

La canzone “Palummella”, versione del musicista e cantante Marco Tesoriero, si può ascoltare sul sito http://www.myspace.com/marcotesoriero

La gestione e il coordinamento di “Oltre la nostalgia, l’amore: Palummella” è affidata unicamente all'autore. Per gli enti, le associazioni, i produttori e chiunque desidera proporre lo spettacolo è a disposizione una brochure e un DVD di presentazione. Lo spettacolo può essere adattato ad ogni tipo di struttura e può essere modulato in ragione delle dimensioni palco, del tempo richiesto, ecc. e può essere inserito in tutte le manifestazioni, mostre, eventi che riguardano l'emigrazione e l'immigrazione.

 
 

"Oltre la nostalgia l'amore, Palummella" è solo un'idea!

L'impianto fondamentale è costituito dal testo. Le musiche e le canzoni e la stessa mimesi, tutto può essere rivisto, sostituito adattato.

Pertanto, le compagnie teatrali, amatoriali o professionistiche, possono mettere in piedi un lavoro partendo da Palummella, parliamone, anzi scriviamoci!

 

Palummella prima parte su YOUTUBE

http://www.youtube.com/user/francogallelli?blend=1&ob=5#p/u/0/rKO-ivNin50 

Palummella seconda parte su Youtube

http://www.youtube.com/user/francogallelli?blend=1&ob=5#p/u/0/fTKUd356wQk

 

 

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