La campagna “EleggiAMO l’Italia” per una nuova stagione della vita politica

(scritto per il sito del MOvimento politico per l'unità - Mppu - giovedì 12 aprile 2012)

Gli ultimi avvenimenti della scena politica italiana evidenziano, forse come non mai, la necessità di una legge che ridia nelle mani dell’elettore la possibilità di scegliersi i propri amministratori. In particolare ci riferiamo alle imbarazzanti situazioni vissute dai dirigenti dell’ex partito della Margherita e dagli attuali della Lega Nord a proposito di fondi sottratti alle casse dei partiti e utilizzati per scopi personali.

Intanto è utile evidenziare che la cosiddetta base, cioè gli iscritti e i simpatizzanti di questi partiti, non ci sta. Prova evidente che la punta avanzata dell’elettorato è ancora sostenuta dai valori originari che, un tempo, hanno dato vita alle varie compagini politiche. I media riportano le esclamazioni di insofferenza dei militanti  intervistati dopo gli ennesimi scandali: “Pulizia!”, “Ora basta!”, “Fuori i corrotti!”. Purtroppo, a parte qualche onesta ammissione di responsabilità, quasi tutti i politici coinvolti dalle accuse rispondono parlando di complotti e intrighi orditi alle loro spalle, di cui erano assolutamente inconsapevoli. Ovviamente la base, pur se molto affezionata ai loro leader carismatici, stenta a dare credito a queste assicurazioni e permane in uno stato di totale sbigottimento e di cocente delusione.

Molti commentatori presentano questi scandali come ennesimi déjà vu della scena politica italiana. “Nessuna meraviglia - si sentiva oggi alla radio - siamo italiani…”.  No, a tutto questo non è possibile abituarsi. Uno dei pericoli più sottili che può penetrare nell’immaginario collettivo è proprio di pensare che questo degrado sia normale, che il mondo è sempre andato così.

Tuttavia, bisogna dare forma e sostanza alla protesta. Non basta più scandalizzarsi e inneggiare al cambiamento. Occorre mobilitarsi in maniera diffusa e quanto più coinvolgente possibile intorno ad un progetto serio di rinnovamento. Ecco perché la proposta EleggiAMO l’Italia, che vede coinvolte persone e formazioni di ogni orientamento politico, può considerarsi come la madre di tutte le battaglie di chi desidera riappropriarsi di uno dei diritti più vitali della vita democratica di un paese: scegliersi il candidato da eleggere.

EleggiAMO l’Italia può inaugurare una nuova e più esaltante stagione della vita politica del nostro paese. Un progetto di tipo bottom-up che parte cioè dal basso, dalla base, da cellule della cosiddetta società civile e che, nel suo articolarsi e svilupparsi arriva ai più alti livelli con proposte condivise su ampia scala ed applicabili senza capovolgimenti costituzionali.

Non ci sembra, quindi, che sia opportuno parlare di crollo del sistema, ma di rinnovamento sistemico, di qualcosa cioè che innesti nuove regole sostenute da valori fondamentali, che da sempre hanno fatto apprezzare dal mondo intero il sistema Italia. Una dinamica e flessibile “ingegnerizzazione” del sistema legislativo che sappia adattare la norma posta al vivere civile a nuove necessità e ad antichi ideali connaturati all’uomo. Si, la politica e tutto quanto può racchiudersi sotto questo termine, deve ritornare nelle piazze, ai crocicchi dei mercati (magari negli attuali centri commerciali), comunque tra la gente. E tra la gente scambiarsi le opinioni sui candidati, discutere della bontà di questo o di quello e, al momento decisivo, poter mettere una X accanto ad un nome, oppure scrivere quel cognome che indica una persona a cui poter dire un giorno: “Io ti ho scelto. C’è un problema anche tra me e te.” 

Dal manifesto diffuso dal Mppu:

Nessun gioco è divertente se non ci sono regole condivise. E nessuna regola
condivisa può essere scritta da una squadra sola.
Così abbiamo deciso di lanciare questo appello, pur facendo riferimento a
orientamenti politici diversi: probabilmente alle prossime elezioni non voteremo
neanche per lo stesso partito, ma abbiamo in comune il desiderio di riannodare il
rapporto tra il Parlamento e i cittadini, tra la politica e la vita.
Possiamo farlo solo cercando insieme un punto di convergenza e una generale
condivisione in tempi brevi che conduca al varo di una legge elettorale veramente rappresentativa della volontà popolare.

(segue, scarica manifesto sal sito Mppu)

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