Nella Storia una... storia.
 
 

Nasco a Napoli in un quartiere popolare ma vivissimo. La mia gioventù? Parrocchie, partiti e un continuo camminare tra piazze, vicoli e gente. La gente di Eduardo De Filippo, filosofo della vita, ma anche di Giambattista Vico ed altri grandi del pensiero napoletano.

Non c'entrava niente un diploma di perito per le industrie meccaniche con la filosofia, appunto... Eppure, oltre a scrivere, dipingere e suonare la chitarra decisi di frequentare Lettere e Filosofia (poi sociologia, poi giurisprudenza... senza mai riuscire a completare gli studi). Iniziai, paradossalmente dopo una forte esperienza come scout, ad interessarmi attivamente di politica in una formazione extraparlamentare che, in quei tempi, andava alla grande: "Servire il Popolo", anche perché a me, realmente interessava stare dalla parte della gente. Partecipavo alle manifestazioni e insegnavo la matematica in una scuola popolare, tutto m'interessava, tutto non mi bastava. Ad un certo punto incontrai dei giovani che parlavano di unità, di amore, di fraternità universale. Avevano un nome originale: GEN, che significava Generazione Nuova, un movimento nato dai Focolari di Chiara Lubich, uno dei più attivi gruppi ecclesiali del tempo. Mentre iniziai a frequentare questi ragazzi, per necessaria sopravvivenza, emigrai. Non al nord come tanti, ma ancora più a sud, per cui mi definivo un:emigrante al contrario.

 

Come un paradiso terrestre trovai la dolce ed aspra terra di Calabria e qui installai la mia postazione di osservatore del mondo. Ma non mi limitai ad osservarlo...

Mai fermo a rimpiangere ieri, né immobile ad anticipare il domani, ma lanciato il più possibile coerente e impavido nella battaglia dell'oggi,non più solo, ma insieme a tanti altri abbiamo percorso le strade della Calabria a proporre l'Ideale dell'unità. In più, per essere maggiormente presenti nel sociale, abbiamo fondato associazioni e circoli culturali, movimenti d'impegno sociale e politico, ci siamo incontrati in mille incontri, realizzato decine di convegni, il tutto per ... dialogare. Probabilmente non importa se l'abbiamo fatto bene. Avevamo esigenza di parlare e ascoltare, dire e sentire, capire ciò che da soli era difficile o impossibile comprendere. E allora, se si assiste a miriadi di eventi, come si fa a non raccogliere qualcosa nell'anima? Come si fa a non ricordare le eroiche persone che gli sono vissute accanto, come si fa a non farle rivivere? Poi, per un minimo di onestà intellettuale verso chi avrebbe letto le mie cose, ho frequentato e concluso il corso per scrittura e giornalismo organizzato dalla rivista "Storie" e mi sono laureato appunto in Storia, mio grandissimo amore di sempre.

 

Attualmente vivo in Toscana, nell'incantevole cittadina di Figline Valdarno, non solo patria del grande filosofo Marsilio Ficino e residenza del mitico Sting, ma patria di gente che sembra avere innata la propensione ad accettare e valorizzare il prossimo. Qui vicino c'è un posto - Loppiano - dove la fraternità non è solo studiata e teorizzata, ma vissuta. In questa città passano migliaia di uomini e donne di ogni parte del mondo e ci stanno per il tempo che desiderano. Le case antiche convivono con moderne strutture ed io ho la fortuna di sostenere questa Cittadella in vari modi: con l'esperienza, con la testimonianza e progettando nuovi eventi. Poi, a richiesta di un po' di gente che qui da sempre vive per il territorio, abbiamo fondato e avviato l'associazione ConneS. E' diventato un treno che non indugia a fermarsi e che, tappa dopo tappa, corre verso un elevato numero di stazioni, dalla cultura alla ginnastica funzionale, dagli eventi alle gite turistiche.

Di recente... sono diventato "mediatore civile e commerciale", soprattutto perché ho trovato una professione che mi piace moltissimo nel suo impianto teorico: mettere pace tra le persone, comporre le liti ed evitare di finire in tribunale. Poi gli amici condomini del mio bel residence dove vivo hanno voluto affidarmi l'amministrazione del condominio e last but not least scrivo un po' di articoli in diversi siti (vedi ad esempio www.mppu.org ).

Poi un grande salto che concretizza un'antica esigenza mai sopita: poter aiutare la gente a risolvere i suoi problemi. Ecco allora che con alcuni amici e amiche mettiamo su Le Acli "uniArno" un'organizzazione al servizio delle cittadinanze di Incisa e Figline Valdarno, che presto saranno una sola realtà comunale. 

Comunque...nel parlare della mia vita, ritorno sempre all'introduzione al mio diario che non ho mai smesso di scrivere da quel lontano 1973: "Vivo per amare" e nessun'altra azione è più importante di questa. Grazie per l'attenzione.

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